"E' sbagliato regalare ad al Qaeda movimenti come Hamas ed Hezbollah". Lo ha detto il ministro degli esteri, Massimo D'Alema, intervenendo a un dibattito sulla politica estera, durante la festa dell'Unita' a San Miniato, in provincia di Pisa. "Hamas - ha aggiunto D'Alema - si e' reso protagonista di atti terroristici ma e' anche un movimento popolare. Per l'Occidente democratico non riconoscere un Governo eletto democraticamente, magari mentre stiamo a braccetto con qualche dittatore, non e' una straordinaria lezione di democrazia". Il ministro degli Esteri ha poi proseguito "Hamas e' una forza reale che rappresenta tanta parte del popolo palestinese". Infine per D'Alema "e' interesse della comunita' internazionale evitare di spingere questi movimenti nelle braccia di al Qaeda.
certo appoggiamo anche i terrotisti adesso avanti savoia
| Reazioni evangeliche al nuovo documento vaticano
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| Le dichiarazioni degli esponenti di importanti organismi protestanti
"Un vistoso passo indietro nei rapporti ecumenici, ma il dialogo deve continuare" |
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| In seguito alla presentazione del nuovo documento della Congregazione per la dottrina della fede "Risposte a quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa", in cui si afferma che solo la Chiesa cattolica possiede "tutti gli elementi della Chiesa istituita da Gesù", il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), pastore Domenico Maselli, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "La pubblicazione dell’ultimo documento della Congregazione per la dottrina della fede costituisce un vistoso passo indietro nei rapporti tra la chiesa cattolica romana e le altre comunità cristiane. È vero che non fa altro che ripetere quanto già affermato nella 'Dominus Iesus' del 2000, ma il concetto è ora ribadito con una chiarezza insolita. Una frase soprattutto colpisce il lettore ecumenico, in cui si definisce la chiesa cattolica come quella 'nella quale concretamente si trova la Chiesa di Cristo su questa terra'. Pare evidente che l’unico modo per cercare l’unità sarebbe quello di entrare nella chiesa cattolica romana. Era stata la soluzione sperata da Newman, che portò poi alla condanna del modernismo. Ciononostante, il dialogo ecumenico deve continuare, e può continuare, mettendosi ognuno in discussione, per cercare di ascoltare la voce di Cristo che per tutti noi è la via, la verità, la vita. In questo spirito si deve continuare il cammino sia in Italia che nel resto del mondo, fidando nel rispetto reciproco ed anche nella laicità dello Stato che permette che la libertà di discussione, di ricerca e di religione sia mantenuta fino in fondo". Secondo la Riforma protestante gli elementi originali delle chiese sono la pura predicazione del vangelo e la corretta amministrazione dei sacramenti: "Questo e nient’altro deve essere visto come espressione autentica dell’unica chiesa di Cristo", ha dichiarato il pastore Thomas Wipf, presidente della Comunità delle chiese protestanti in Europa – Comunione di Leuenberg (CPCE), organismo che conta 105 chiese membro luterane, riformate, unite, metodiste dell’intero continente, che grazie all'accordo del 1973 di Leuenberg (Svizzera) si prestano il riconoscimento reciproco dei ministeri e dei sacramenti. L’Alleanza riformata mondiale (ARM), che da anni intrattiene dialoghi bilaterali con il Vaticano, ha scritto una lettera al cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani, per chiedere chiarimenti sul documento della Congregazione per la dottrina della fede. "Ogni chiesa è la chiesa cattolica (universale) e non semplicemente una parte di essa. Ogni chiesa è la chiesa cattolica, ma non nella sua interezza. Ogni chiesa realizza la propria cattolicità quando è in comunione con le altre chiese". Questo è quanto ha ricordato Georges Lemopoulos, vice-segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), con le parole del documento "Chiamati ad essere una sola chiesa" prodotto dalla IX Assemblea generale del CEC, riunitasi a Porto Alegre (Brasile) nel febbraio 2006. L'Assemblea, ha dichiarato Lemopoulos, "ha affermato 'il progresso fatto nel movimento ecumenico' e ha incoraggiato la comunione delle chiese membro 'per continuare su questo sentiero arduo, eppure gioioso, fidando nel Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, la cui grazia trasforma le nostre lotte per unità nei frutti della comunione'. Secondo l'Assemblea – ha proseguito Georges Lemopoulos - 'la condivisione onesta degli elementi in comune, delle divergenze e delle differenze aiuterà tutte le chiese a raggiungere gli obiettivi della pace e della vita comune'". Secondo il vescovo luterano Wolfgang Huber, presidente della Chiesa evangelica tedesca (EKD), "le speranze di cambiamento nella situazione ecumenica sono state nuovamente spinte nel futuro remoto". E ha proseguito: "Se la chiesa cattolica resta convinta di essere la sola vera chiesa di Cristo, la via del suo ecumenismo è tracciata in anticipo e non aperta al dialogo". Osservando che il documento del Vaticano "Risposte a quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa" ripete le stesse affermazioni della "Dominus Iesus", pubblicata dall'allora cardinale Ratzinger nel 2000, il vescovo Huber ha ricordato che alcuni teologi ecumenici avevano suggerito che quella dichiarazione fosse il risultato di disattenzione, mentre adesso "nessuno può più parlare di disattenzione. Questo è un gesto premeditato". "Poiché confessiamo la 'chiesa una, santa, cattolica e apostolica', il nostro supremo compito ecumenico è di continuare a mostrare questa unità che è sempre un dono di Dio", ha dichiarato Colin Williams, segretario generale della Conferenza delle chiese europee (KEK), organismo che comprende circa 125 chiese membro ortodosse, protestanti, anglicane e vetero-cattoliche, di tutti i paesi d'Europa, più 40 organizzazioni associate. Tratto da NEV - Notizie evangeliche del 10 e 11 luglio 2007 |
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dalla rassegna stampa del comune di spinea
Protezione civile di Spinea: volontari in servizio di sicurezza per il Papa
Il gruppo comunale della Protezione civile di Spinea partecipa assieme ai volontari di Venezia oggi giovedì 19 luglio al lavoro di affiancamento per il controllo delle forze dell’ordine in montagna a Lorenzago dove il Papa sta trascorrendo le vacanze. Il servizio è dalle ore 8 alle ore 20.
insomma la gita a lorenzago a questi qua la paghiamo noi con le nostre tasse compresa la sicurezza del papa.
che mettano mano ai tesori al vaticano!!!!!!!!
Come sempre quando iniziano le giornate calde è momento che i circoli Sg si mettano in moto per organizzare le feste estive, quasi sempre associate alle feste de l'Unità del proprio paese.
Bisogna dire che questa volta i ragazzi di Campalto si sono organizzati proprio alla grande per proporci una fantastica serata a base di birra e ska, davvero immancabile!
Segnatevelo sul calendario quindi, perché il 20 Luglio saremo tutti lì a goderci il concerto e a festeggiare.
Vi aspettiamo!

http://www.sgvenezia.it/index.php?sez=news&id=83
si parla tanto di costi della politica, ma al momento dei fatti non si è molto coerenti.....
questo è l'odg bocciato dalla direzione provinciale dei ds di venezia
La Direzione di Venezia riunita per valutare i risultati delle elezioni amministrative del 27 e 28 maggio
Ritiene che le pesanti sconfitte subite dall’Unione di Centro Sinistra derivino certamente dal deludente bilancio del Governo Prodi, ad un anno dal suo insediamento, e da gravi errori nelle scelte amministrative e nella politica delle alleanze condotta nelle varie realtà locali;
ma considera il dato elettorale negativo principalmente causato dal profondo distacco che si è determinato tra cittadini e sistema politico e tra la società e le istituzioni.
In conseguenza di questa valutazione la Direzione ritiene che vada immediatamente attivato un intervento strutturale volto a semplificare il sistema politico e a ridurre i costi della politica.
La Direzione ritiene, in questo quadro, prioritario l’impegno di tutti i militanti a sostegno del referendum abrogativo della legge elettorale.
La Direzione chiede al Presidente del Consiglio di ridurre il numero dei Ministri e dei Sottosegretari dimensionando il Governo italiano sul modello del Governo francese.
La Direzione chiede al Comitato promotore del Partito Democratico di proporre con appositi disegni di legge costituzionale:
a. la riduzione a 450 del numero dei membri della Camera dei Deputati;
b. la trasformazione del Senato in Camera delle Regioni e delle Autonomie superando il bicameralismo perfetto e riducendo in ciascuna regione il numero dei suoi membri a due per milione di abitanti;
c. la riduzione del numero dei consiglieri regionali in ragione di uno ogni centomila abitanti di ciascuna regione;
d. togliere dalla Costituzione le Province, rimettendo alle autonome decisioni di ogni Regione, di concerto con i Comuni, la definizione del territorio, dei compiti e delle funzioni dell’ “ente intermedio” eventualmente ritenuto necessario; con il vincolo di ridurre di almeno il 30% le spese attualmente sostenute in ogni Regione per il funzionamento delle Province;
e. ridurre del 20% il numero dei consiglieri comunali e abolire le municipalità nei comuni inferiori ai 500.000 abitanti.
La Direzione provinciale dei DS si impegna a promuovere una profonda opera di razionalizzazione del sistema pubblico in tutti i campi (dalla gestione delle società autostradali agli strumenti di gestione dei servizi pubblici e dei servizi sociali) per ridurre i costi e migliorare i servizi a favore dei cittadini e delle imprese.